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Joan Miró

/Opere e biografia

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Interno olandese II (Intérieur hollandais II), estate 1928
Olio su tela, 92 x 73 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 92
© Successió Miró, by SIAE 2008


Dopo una visita in Olanda nel 1928 Joan Miró ritorna a Parigi con alcune riproduzioni su cartolina di opere di maestri olandesi del XVII secolo. L’opera è una trasformazione della Lezione di ballo di Jan Steen (Rijksmuseum, Amsterdam). La graduale trasformazione del dettaglio reale in forma eccentrica e evocativa avviene attraverso schizzi preliminari di singoli elementi, poi riuniti in un meticoloso disegno preparatorio dell’intero quadro. Una modifica ben visibile dell’originale olandese è l’ingrandimento e la focalizzazione delle forme umane e animali e la contemporanea abolizione o attenuazione degli oggetti inanimati. Il quadro di Steen non ha in verità come protagonista il gatto, me il suono, il movimento e l’ilarità suscitati dalla lezione di danza. Mirò coglie questo punto nella sua versione:per quanto il gatto serva da perno alla composizione centrifuga, egli enfatizza la cacofonia e la vivacità della lezione attraverso il moto vorticoso di una miriade di particolari e il ritmo danzante di punto e contrappunto.

credits: Hangar Design Group