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 Man Ray

/Opere e biografia

  zoom

Silhouette, 1916
Inchiostro di china e carboncino
(e guazzo?) su cartone, 51,6 x 64,1 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 68
© Man Ray Trust, by SIAE 2008


Nel 1915 Man Ray adotta un linguaggio meccanicistico, grafico, appiattito, simile a quello sviluppato da Francis Picabia e Marcel Duchamp nello stesso periodo. È questo un disegno preparatorio al suo più noto quadro in questo stile, La danzatrice di corda si accompagna con le sue ombre del 1916 (Museum of Modern Art, New York), ispirato a una danzatrice del vaudeville. L’interesse di Man Ray a fermare le sequenze di un movimento deriva forse dagli esperimenti in campo fotografico iniziati da lui in quegli anni. I particolari delle figure sono aboliti in questo disegno per creare forme schematiche bidimensionali che si stagliano contro nere ombre ovali. La ballerina non è soltanto accompagnata dalla sua ombra, ma anche dalla musica, allusa sinteticamente dal riccio di uno strumento a corda in basso a destra del sostegno, dalle corde musicali in basso e dal leggio a sinistra.La posizione dei piedi della danzatrice sulle corde che sono anche il pentagramma, servirebbe per esprimere una determinata serie di note, come se la danzatrice stese accompagnando se stessa con la musica.

credits: Hangar Design Group