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René Magritte

/Opere e biografia

  zoom

La voce dell’aria (La Voix des airs), 1931
Olio su tela, 72,7 x 54,2 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 75.2553 PG 101
© René Magritte, by SIAE 2008


Nella sua pittura, che prende le mosse da Giorgio de Chirico, René Magritte cerca di spogliare gli oggetti di funzioni e significati consueti, per suggerire un’immagine stimolante al di là della razionalità. Se nella Voce dell’aria i sonagli si librano nell’aria, in altre opere gli stessi sonagli sono elementi del corpo umano, o sono posti a guisa di germogli in un cespuglio. Inserendo un oggetto comune, stravolto nelle proporzioni, nel peso e nella funzione, i vari contesti inusitati, Magritte gli conferisce un’intensità feticista. Lo sconcerto che suscitano i sonagli posti in un ambiente inconsueto è reso più intenso dalla fredda precisione accademica con cui sono dipinti gli oggetti e ciò che vi sia intorno. La porzione di paesaggio potrebbe essere lo sfondo di un dipinto del primo Rinascimento, mentre i sonagli, nella loro enfatica e brillante monumentalità, trasmettono una misteriosa risonanza.

credits: Hangar Design Group