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Giacomo Balla

/Opere e biografia

  zoom

Velocità astratta + rumore, 1913–14
Olio su tavola, 54,5 x 76,5 cm compresa la cornice dipinta dall’artista
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 31
© Giacomo Balla, by SIAE 2008


Tra la fine del 1912 e l’inizio del 1913 Giacomo Balla sposta a sua indagine della scomposizione della luce alla rappresentazione del movimento e, più specificamente, della velocità. Questo interesse lo porta a realizzare negli anni 1913-14 una importante serie di studi. È stata avanzata l’ipotesi che Velocità astratta+ rumore sia la parte centrale di un trittico che descrive l’alterazione prodotta in un ambiente naturale dal passaggio di un’automobile nell’atmosfera. Porzioni di cielo e di uno stesso paesaggio compaiono in tutti e tre i dipinti, mentre i frammentari elementi evocativi della velocità dell’auto variano nei tre pannelli. L’opera della Collezione Peggy Guggenheim si distingue per i segni incrociati con cui l’artista rappresenta il rumore e per il più intenso moltiplicarsi delle linee e dei piani. Le forme e i colori delle tre composizioni continuano sulla cornice dipinta a esprimere l’espandersi della realtà pittorica nello spazio esterno.

credits: Hangar Design Group