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František Kupka

Senza titolo

1910 (?) c.

Studio per Amorfa

1910–11 c.

Studio per Organizzazione

1911–12 c.

Intorno a un punto

1920–25 c.

František Kupka nasce il 23 settembre 1871 a Opocno, nella Boemia orientale. Dal 1889 al 1892 studia all’Accademia di Praga e dipinge temi storici e patriottici. Nel 1892 si iscrive all’Akademie der Bildenden Künste di Vienna dove si concentra su soggetti allegorici e simbolici. Nel 1894 espone a Vienna, al Kunstverein. Inizia in questo periodo il suo interesse per la teosofia e la filosofia orientale. Verso la primavera del 1896 Kupka si stabilisce a Parigi, dove frequenta per un breve periodo l’Académie Julian e quindi le lezioni di J. P. Laurens all’Ecole des Beaux-Arts.

Kupka lavora come illustratore di libri e disegnatore di manifesti e, nei primi anni parigini, acquista una certa notorietà per le sue vignette satiriche pubblicate su riviste e giornali. Nel 1906 si stabilisce a Puteaux, nei dintorni di Parigi e nello stesso anno espone per la prima volta al Salon d’Automne. Kupka resta colpito dal primo manifesto futurista, apparso nel 1909 su “Le Figaro”. Nel 1910-11 la sua opera volge sempre più verso l’Astrattismo riflettendo le sue teorie sul movimento, il colore e il rapporto fra musica e pittura. Nel 1911 partecipa alle riunioni del gruppo Puteaux, e nel 1912 espone alla sala cubista del Salon des Indépendants, sebbene respinga la propria identificazione con qualsiasi movimento.

La Création dans les arts plastiques, un libro che Kupka termina nel 1913, sarà pubblicato a Praga nel 1923. Nel 1921 si tiene alla Galerie Povolozky la sua prima personale parigina. Nel 1931 partecipa alla fondazione di Abstraction-création con Theo van Doesburg, Auguste Herbin, Georges Vantongerloo, Jean Hélion, Jean Arp e Albert Gleizes; nel 1936 espone le sue opere alla mostra “Cubism and Abstract Art” al Museum of Modern Art di New York e in un’importante mostra con Alphonse Mucha al Musée du Jeu de Paume di Parigi. Una retrospettiva della sua opera è allestita alla Galerie S. V. U. Mánes di Praga nel 1946, anno in cui l’artista partecipa anche al Salon des Réalités Nouvelles di Parigi, dove esporrà regolarmente fino alla sua morte. Nei primi anni ’50 la sua fama si consolida e varie personali sono allestite a New York. L’artista muore a Puteaux il 24 giugno 1957. Importanti retrospettive sono presentate al Musée National d’art Moderne di Parigi nel 1958 e presso il Museo Solomon R. Guggenheim nel 1975.

 

credits: Hangar Design Group