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Josef Albers

Variante ''Fronte Arancione''

1948–58

Omaggio al quadrato RIII a-ı

1970

Josef Albers nasce il 19 marzo 1888 a Bottrop, in Germania. Dal 1905 al 1908 studia per diventare un insegnante a Büren e quindi insegna nelle scuole elementari della Westfalia dal 1908 al 1913. Dopo aver frequentato la Königliche Kunstschule di Berlino dal 1913 al 1915, riceve la qualifica di insegnante d’arte. Albers studia litografia ad Essen e frequenta l’Accademia a Monaco prima di entrare al Bauhaus di Weimar nel 1920. Qui si fa notare per le sue opere in vetro colorato e nel 1922, come Bauhausgeselle (operaio specializzato), diventa responsabile del laboratorio del vetro. Nel 1923 è insegnante del Vorkurs, un corso base di design, e quando nel 1925 il Bauhaus si trasferisce a Dessau, diventa Bauhausmeister (professore). Oltre a lavorare con il vetro e col metallo, l’artista progetta mobili e si occupa di tipografia.

Dopo la forzata chiusura del Bauhaus nel 1933, Albers emigra negli Stati Uniti. Lo stesso anno diventa direttore del dipartimento d’arte al Black Mountain College, vicino ad Asheville, nel North Carolina, dove continuerà ad insegnare fino al 1949. Nel 1935 compie il primo di molti viaggi nel Messico, e l’anno dopo tiene la sua prima personale a New York al J. B. Neumann’s New Art Circle. Diventa cittadino americano nel 1939. Nel 1949 l’artista realizza i primi studi, in bianco e nero, per la famosa serie di dipinti Omaggio al Quadrato.

Tiene conferenze ed insegna in vari college e università degli Stati Uniti; dal 1950 al 1958 è a capo del dipartimento di design alla Yale University, New Haven. Oltre alla pittura, all’incisione, all’esecuzione di murali e di commissioni architettoniche, Albers pubblica poesie, articoli e libri sull’arte. Inoltre, come teorico e insegnante, ha una notevole influenza sulle generazioni di giovani artisti. Il Museum of Modern Art di New York organizza dal 1965 al 1967 un’importante mostra itinerante che viene presentata in Sud America, Messico e Stati Uniti. Il Metropolitan Museum of Art di New York gli dedica nel 1971 un’importante retrospettiva. L’artista trascorre gli ultimi anni della sua vita a New Haven, Connecticut, dove muore il 25 marzo 1976.

 

credits: Hangar Design Group