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Max Ernst
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Piccola macchina 1919–20 |
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Il bacio 1927 |
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La foresta 1927–28 |
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Mare, sole, terremoto 1931 |
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Il postino Cheval 1932 |
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Coppia zoomorfica 1933 |
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Giardino acchiappa aeroplani 1935–36 |
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La città intera 1936–37 |
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La vestizione della sposa 1940 |
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''L'antipapa '' 1941 c. |
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L'antipapa 1941–42 |
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Giovane donna a forma di fiore 1944 |
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Per le strade di Atene 1960 |
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Max Ernst nasce a Brühl, Germania, il 2 aprile 1891. Nel 1909 si iscrive all'Università di Bonn per studiare filosofia, ma presto abbandona questo indirizzo per dedicarsi interamente all'arte. In questo periodo i suoi interessi sono rivolti alla psicologia e all'arte degli alienati. Nel 1911 stringe amicizia con August Macke e si unisce al gruppo Rheinische Expressionisten di Bonn. Espone per la prima volta nel 1912, alla Galerie Feldman a Colonia, città nella quale può ammirare, lo stesso anno, le opere di Vincent van Gogh, Paul Césanne, Edvard Munch e Pablo Picasso, esposte alla mostra “Sonderbund”. Nel 1913 visita Parigi, incontra Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay, e partecipa all'Erster Deutscher Herbstsalon. Nel 1914 conosce Jean Arp con il quale stringerà un'amicizia che durerà tutta la vita.
Nonostante il servizio militare durante la prima guerra mondiale, Ernst riesce a dipingere e a esporre nel 1916 alla galleria Der Sturm di Berlino. Ritornato a Colonia nel 1918, l'anno dopo Ernst comincia a realizzare i suoi primi collage e fonda con Johannes Theodor Baargeld il gruppo Dada di Colonia, che avrà vita breve e al quale si uniscono Arp ed altri artisti. Nel 1921 espone per la prima volta a Parigi, presso la Galerie Au Sans Pareil. All’inizio degli anni 20’ partecipa alle attività dei surrealisti con Paul Eluard e André Breton e nel 1925 crea i primi “frottages”, una serie dei quali è pubblicata nel volume Histoire naturelle (1926). Nel 1929 pubblica il primo dei suoi romanzi-collage, La Femme 100 têtes, e l'anno dopo collabora con Salvador Dalí e Luis Buñel al film L'Age d'or.
All’inizio degli anni ’30 viaggia in America, dove espone per la prima volta alla Julien Levy Gallery di New York nel 1932 e partecipa alla mostra “Fantastic Art, Dada, Surrealism”, allestita nel 1936 al Museum of Modern Art di New York. Nel 1939, viene imprigionato in Francia perché considerato nemico straniero. Due anni dopo fugge negli Stati Uniti con l’aiuto di Peggy Guggenheim che sposerà nel 1941. Dopo il divorzio sposa Dorothea Tanning e si trasferisce nuovamente in Francia nel 1953. L’anno seguente vince il Primo Premio alla Biennale di Venezia. Nel 1975 il Museo Solomon R Guggenheim di New York gli dedica un’importante retrospettiva presentata poi, con alcune variazioni, al Musée National d'Art Moderne di Parigi. Ernst muore a Parigi il primo aprile 1976.
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