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Egidio Costantini

Sculture da disegni di Picasso

1964

Clementine

1966

Egidio Costantini nasce a Brindisi il 22 aprile 1912. Alla morte del padre avvenuta nel 1918, la famiglia si trasferisce a Venezia, dove Egidio compie gli studi tecnici conseguendo il brevetto di radiotelegrafista. Dopo l’iniziale occupazione presso il Circolo Motonautico di Venezia, allo scoppio della seconda guerra mondiale trova lavoro, come impiegato, presso la Banca Commerciale di Venezia e nelle ore libere si dedica allo studio della botanica, tanto da conseguirne il diploma presso l’Università di Parma. Nel 1945 si trasferisce in Carnia, dove avvia un’attività sfruttando le risorse di legna della zona e qui matura l’idea di lavorare con il vetro.

Tornato a Venezia, inizia a lavorare come rappresentante per alcune vetrerie di Murano, avendo così modo di conoscere i maestri vetrai e tutti i particolari della lavorazione del vetro, a cui in seguito si dedica egli stesso. Nella volontà di portare l’arte del vetro al livello della scultura e della pittura, concepisce l’idea di una collaborazione tra artista, maestro vetraio e sé stesso per realizzare delle sculture in vetro a partire dai disegni degli artisti contemporanei. Inizia così a lavorare con un gruppo di artisti veneziani dai quali nascerà nel 1950 il Centro Studio Pittori nell’Arte del Vetro di Murano e nel 1954 si reca a Parigi con l’intento di far conoscere il suo progetto ai più famosi artisti dell’epoca. Nascono così le collaborazioni con Alexander Calder, Gino Severini e in seguito anche con Pablo Picasso, Jean Arp, Max Ernst e altri.

Scioltosi il Centro Studio Pittori nel 1955, Costantini apre una propria galleria d’arte a Venezia a cui da il nome di Fucina degli Angeli, che dopo il successo iniziale è costretta a chiudere nel 1958. Riaprirà solo nel 1961 grazie all’aiuto economico della celebre collezionista americana Peggy Guggenheim, che tre anni dopo espone le opere della Fucina nel suo palazzo veneziano. Fanno seguito negli anni ’70 e ’80 numerose mostre sia in Italia che all’estero. Gli anni ’90 consacrano Costantini come il “maestro dei maestri”, colui che ha saputo insegnare agli altri artisti come trasformare le loro opere in sculture di vetro. Nel 2000 si tiene una mostra delle opere della Fucina a Tolmezzo, seguita nel 2003 da una mostra a Innsbruck. Principale protagonista dell’arte del vetro, Egidio Costantini muore a Venezia l'otto ottobre 2007.

 

credits: Hangar Design Group