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Umberto Boccioni

Periferia

1909

Controluce

1910

Studio per La città che sale

1910

Materia

1912

Dinamismo di un ciclista

1913

Dinamismo di un cavallo in corsa + case

1915

Umberto Boccioni nasce il 19 ottobre 1882 a Reggio Calabria. Nel 1901 si trasferisce a Roma dove studia disegno, frequenta la Scuola Libera del Nudo all'Accademia di Belle Arti e, con Gino Severini, apprende da Giacomo Balla la tecnica della pittura divisionista. Nel 1902 visita Parigi, dove studia la pittura impressionista e postimpressionista. A Roma partecipa alla “Mostra dei Rifiutati” nel 1905 e all’Esposizione di Belle Arti nel 1906.

Dopo un viaggio in Russia nel 1906, Boccioni visita Padova e si trasferisce a Venezia, dove trascorre l'inverno 1906-07 frequentando i corsi di copia dal vero dell'Accademia di Belle Arti. Nel 1907 si stabilisce a Milano. Negli anni 1909 e 1910 frequenta la Famiglia Artistica, un'associazione milanese di artisti che organizza mostre annuali, conosce Carlo Carrà e Luigi Russolo e incontra il poeta Filippo Tommaso Martinetti, autore del primo manifesto futurista, apparso nel febbraio del 1909. Nel 1910 prende parte alla stesura del Manifesto dei pittori futuristi e del Manifesto tecnico della pittura futurista: a Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, firmatari del primo manifesto, si unirà Balla per il secondo. Nello stesso anno è organizzata la personale di Boccioni alla Galleria Ca' Pesaro di Venezia.

Nell'Autunno del 1911 l'artista soggiorna a Parigi, dove tramite Severini conosce Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire. L’anno dopo le opere di Boccioni, Carrà, Russolo e Severini sono esposte alla prima mostra futurista a Parigi, presso la Galerie Bernheim-Jeune; poi presentata a Londra, Berlino e Bruxelles. Nel 1912 Boccioni si dedica alla scultura e pubblica il suo Manifesto tecnico della scultura futurista. Dal 1912 al 1914 collabora con articoli alla rivista futurista italiana “Lacerba”. Nel 1913 l'artista tiene una personale di scultura e pittura alla Galerie de la Boétie di Parigi e partecipa con alcune sculture alla mostra inaugurale della Galleria Futurista Permanente di Roma. Nel 1914 pubblica il libro Pittura e scultura futuriste (dinamismo plastico). Nel luglio 1915 si arruola nell'esercito con Marinetti, Russolo e Antonio Sant'Elia. Boccioni muore il 17 agosto 1916 in seguito a un incidente avvenuto durante esercitazioni a cavallo a Sorte, nei pressi di Verona.

 

credits: Hangar Design Group