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Antoni Tąpies

Straccio e spago

1968

Antoni Tàpies nasce nel 1923 a Barcellona. La malattia e la Guerra civile segnano la sua adolescenza. Inizia a studiare legge a Barcellona ma nel 196 decide di dedicarsi all'arte, rimanendo essenzialmente un autodidatta. Le sue prime opere risentono di quelle di Max Ernst, Paul Klee, Joan Miró e delle filosofie orientali. Espone per la prima volta nel controverso Salo d’Octubre di Barcellona nel 1948. Ben presto sviluppa un proprio stile nell'ambito dell'Informale e della materia pittorica, con esiti appunto molto materici nei quali ricerca ed esplora le qualità mutevoli della materia, impiegando con grande libertà sassi, terra, detriti o altri materiali solidi e con un proprio volume, nelle opere di grandi dimensioni.
Nel 1950 espone in una personale a Barcellona, alla Galeries Laietanes, e al Carnegie International di Pittsburgh. Nello stesso anno riceve dal Governo francese una borsa di studio per trascorrere un anno a Parigi. Del 1953 è la sua prima personale negli Stati Uniti, da Martha Jackson a New York. Negli anni '50 e '60 espone nei maggiori musei e nelle maggiori gallerie degli Stati Uniti, del Giappone e del Sudamerica. Nel 1966 inizia la sua raccolta di scritti su La practica de l’art.
Il Musée National d’Art Moderne di Parigi gli dedica una retrospettiva nel 1973, e l'Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York, nel 1977. L'anno seguente pubblica la sua autobiografia, Memòria personal, per la quale viene premiato, Nei primi anni '80 realizza le sue prime sculture in ceramica e le sue prime scenografie. Nel 1993 rappresenta, con Cristina Iglesias, la Spagna alla Biennale di Venezia e viene premiato con il Leone d'oro. Nel 1994-95 la Galerie Nationale du Jeu de Paume di Parigi e il Museo Guggenheim SoHo di New York organizzano una retrospettiva delle sue opere; seguirà quella presentata nel 2000 al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. Tàpies muore a Barcellona nel 2012.

 

 

credits: Hangar Design Group