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Morris Louis

#48

1962

Morris Louis Bernstein nasce a Baltimora nel 1912. Tra il 1929 e il 1933, grazie a una borsa di studio, frequenta il Maryland Institute of Fine and Applied Arts, ma si ritira prima di terminare il programma. Si mantiene facendo lavoretti e continua a dipingere. nel 1935 presiede la Baltimore Artists’ Association. Dal 1936 al 1940 abita a New York, dove lavora nella sezione di pittura da cavalletto per il Federal Art Project  della Works Progress Administration. In questo periodo incontra Arshile Gorky, David Alfaro Siqueiros, Jack Tworkov, e abbandona il proprio cognome. Rientrato a Baltimora nel 1940, dà lezioni private. Nel 1948 inizia a dipingere con colori acrilici della Magna.
Nel 1952 si stabilisce a Washington, D.C., dove insegna al Washington Workshop Center of the Arts e dove incontra un altro istruttore, Kenneth Noland, che diventa suo grande amico. Insieme visitano, nel 1953, lo studio di Helen Frankenthaler, dove hanno modo di osservare  Mountains and Sea (1952), opera realizzata imbevendo di colore la tela non preparata ("stain painting"), che li spinge a sperimentare varie tecniche per applicare il colore alla tela. Nel 1954 Louis crea le sue opere mature conosciute come Veils e caratterizzati dalla sovrapposizione di strati di colore trasparente fatti colare sulla tela, talvolta ancora da stendere sul telaio, affinché la tela si impregnasse. La sua prima personale si tiene alla Martha Jackson Gallery nel 1957: negli anni Louis distruggerà molte opere esposte in quella occasione, nonostante continui la serie dei Veils nel 1958-59. Seguono le serie Florals, Columns (1960), Unfurleds (1960–61), dove rigagnoli di colore più opaco e intenso fluiscono da un capo all'altro della tela su campiture bianche, e la serie Stripe (1961-62).
Louis muore a Washington, D.C., nel 1962. L'anno seguente il Museo Solomon R. Guggenheim organizza una retrospettiva in memoriam. Tra le maggiori retrospettive poi organizzate quella del 1967 al Museum of Fine Arts di Boston e il National Collection of Fine Arts di Washington, D.C., del 1976.

 

credits: Hangar Design Group