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Sol LeWitt

Cubo aperto incompleto 6/8

1974

Sol LeWitt nasce ad Hartford, in Connecticut, nel 1928. Completa gli studi artistici alla Syracuse University nel 1949, si arruola nell'esercito e durante la Guerra di Corea è inviato in Corea e in Giappone. Nel 1953 si trasferisce a New York, dove frequenta i corsi della Scuola per illustratori. Lavora nello studio dell'architetto I. M. Pei e, nei primi anni sessanta, si mantiene lavorando alla reception notturna del Museum of Modern Art, dove incontra il futuro critico Lucy Lippard e gli artisti Dan Flavin, Robert Mangold, and Robert Ryman.
Nei primi anni sessanta LeWitt si dedica a dipinti e rilievi prima di passare alle opere tridimensionale basati sulla figura del cubo di metà decennio, per le quali usa formati accuratamente misurati, come griglie o moduli, sviluppando in maniera sistematica delle variazioni. Le sue metodologie si basano sulla matematica e sono definite dal linguaggio, oppure sono create attraverso processi casuali. Anche per i lavori su carta adotta approcci analoghi. Ispirato dalle sequenze fotografiche di Eadweard Muybridge di animale e persone in movimento, Le Witt incorpora nelle proprie opere l'elemento seriale a indicare il trascorrere del tempo o una narrazione.
La sua prima mostra è organizzata alla John Daniels Gallery di New York nel 1965. Nella seconda metà degli anni sessanta le sue opere sono esposte in collettive con artisti che diverranno presto noti come minimalisti. LeWitt è anche considerato come uno dei padri fondatori dell'arte Concettuale. Nel 1968 inizia i disegni murali. In scultura, in Variations of Incomplete Open Cubes (1974), mappa tutte le possibili variazioni di un cubo con una o più facce mancanti. A partire dal 1966 il suo interesse per la serialità lo porta a realizzare dei libri d'artista.
Nel 1980 lascia New York per la tranquilla città di Spoleto. A metà decennio inizia a creare le sue sculture con blocchi accumulati con cui genera variazioni sulla base di formulazioni che si autoimpone. I suoi disegni murali degli anni ottanta incorporano forme geometriche e stelle e aree dipinte a inchiostro. Nel 1988 il murale che presenta Biennale di Venezia occupa tutto il Padiglione Italia. Nel 1996 inizia a usare la pittura acrilica.
Tra le maggiori retrospettive, poi esposte in altre sedi, si ricordano quella organizzata dal Museum of Modern Art in New York (1978) e dal San Francisco Museum of Modern Art (2000). LeWitt ritorna negli Stati Uniti a fine anni ottanta e muore a New York nel 2007.

 

credits: Hangar Design Group