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Arturo Tosi

Orti di Vilminore (L'Ospitale)

1923

Zoagli

1928 c.

Cesto con frutta

s.d.

Arturo Tosi nasce a Busto Arsizio il 25 luglio 1871. Nel 1882 si trasferisce con la famiglia a Milano e ancora quattordicenne inizia a dipingere. Studia con Adolfo Feragutti Visconti e si iscrive alla Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Brera (1889–90). Frequenta gli ambienti della scapigliatura milanese e i circoli artistici di Carlo Jotti e Gerolamo Cairati, oltre al critico Vittore Grubicy, che incontra in occasione dell'Esposizione Triennale di Belle Arti di Milano nel 1891. Tra il 1892 e il 1894 diventa amico degli artisti Carlo Fornara e Gian Maria Rastellini, due anni più tardi sposa Beatrice Alborghetti. Nel 1900 si reca a Parigi e a Londra, e partecipa alla Biennale di Venezia, dove esporrà ininterrottamente dal 1909 al 1956. Nel 1911 espone a Monaco e all'Esposizione Internazionale di Roma. Nel 1910–11 si concentra soprattutto sulla sua opera grafica. Le opere di Paul Cézanne esposte alla Biennale di Venezia del 1920 lo convincono a dedicarsi al paesaggio, soprattutto lombardo e ligure.
Nel 1922 è insignito della Medaglia d'oro del Ministero della Pubblica Istruzione e l'anno seguente tiene la sua prima personale alla Galleria Pesaro, a Milano. Nel 1924 espone a Bruxelles, al Palais des Beaux-Arts. Nel 1925 entra nel Comitato direttivo del movimento Novecento su invito di Margherita Sarfatti e parteciperà alla prima come alla seconda "Mostra del Novecento italiano" (1926 e 1929). Le sue opere sono esposte in molte sedi straniere: Brighton (1926); Zurigo, Amsterdam e Ginevra (1927); Berlino e Parigi (1929); Basilea, Buenos Aires e Berna (1930); Stoccolma, Baltimora e Monaco (1931); Stoccarda, Kassel, Colonia, Berlino, Dresda e Vienna (1933). Nel 1931 è insignito del Premio Fondazione Crespi alla Quadriennale di Roma e del Grand Prix, a Parigi. Nel 1937 partecipa espone alla "Exposition internationale des arts et techniques dans la vie moderne", Parigi. Nel 1942 riceve il Premio Mussolini per la pittura, nel 1943 entra nell'Accademia di San Luca, nel 1944 molte opere rimangono danneggiate nell'incendio del suo studio. Nel 1951 la città di Milano organizza una retrospettiva dedicata alla sua opera e gli conferisce la Medaglia d'oro, mentre a Roma partecipa alla Quadriennale (esporrà anche nel 1955). Tosi muore a Milano il 3 gennaio 1956. Quello stesso anno la Biennale di Venezia gli dedica una retrospettiva.

 

credits: Hangar Design Group