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Medardo Rosso

Ecce Puer

1906 c.

Nato a Torino nel 1858, Medardo Rosso si trasferisce a Milano con la famiglia nel 1870, dove dal 1875 al 1879 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dedicandosi alla pittura. Riprende gli studi nel 1882, dopo il servizio militare, ma verrà cacciato dalla scuola poco dopo per le sue proteste contro i metodi d’insegnamento. Nel 1884 visita per la prima volta Parigi, dove vivrà dal 1889 al 1897, il suo periodo più creativo, e dove, dopo le iniziali difficoltà economiche, la sua carriera ha una svolta nel corso degli anni ’90; in parte grazie anche all’aiuto di Henri Rouart, che oltre ad acquistare le sue opere lo aiuta a trovare clien-ti.

Agli anni parigini risalgono le sue prime sperimentazioni con la cera, con la quale crea qualcosa di nuovo nella scultura, tra Realismo e Impressionismo, anticipando i successivi ideali del Modernismo. Oltre a ritrarre soggetti quotidiani, cercando di catturare le sensazioni del movimento, l’atmosfera e gli effetti transitori della luce, l’artista esplora nelle sue opere il mondo degli stati transitori della mente, dove l’enfasi si sposta dall’oggetto stesso alla sua apparenza, e dove l’oggetto è a tal punto avvolto da protuberanze, cavità, luce e atmosfera da scomparire. Il suo lavoro si basa sulle sensazioni momentanee che riguardano i soggetti, e dà particolare valore alle circostanze di tempo e di luogo in cui li osserva. Dimostrando il suo interesse per la fotografia, Medardo Rosso sottolinea come le sue opere dovrebbero essere contemplate da una certa distanza e da un unico punto di vista, corrispondente alla sensazione provata da lui nel momento della loro creazione; perciò ignora volutamente il lato posteriore delle sue sculture.

Nel 1897 Medardo Rosso ritorna in Italia e poco dopo espone le sue opere con i pre-raffaelliti alle Groupil Galleries di Londra. Dal 1902 si moltiplicano le sue mostre, con esposizioni a Berlino, Lipsia, alla Secessione di Vienna (1903), al Salon d’Automne a Parigi (1904) e a Londra (1906), dove finisce la sua ultima scultura Ecce Puer. Nel 1914, è invitato a partecipare alla Biennale di Venezia. Le sue opere influenzarono in particolare i futuristi, che ne svilupparono le idee: in particolare Boccioni vi riconobbe una premessa alla concezione dinamica della forma in relazione a ciò che la circonda. Medardo Rosso muore a Milano il 31 marzo 1928.

 

credits: Hangar Design Group