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Gaetano Previati
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Fanciulli con cesti di frutta 1916 |
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Maternità s.d. |
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Gaetano Previati nasce a Ferrara il 31 agosto 1852. Nel 1866 inizia a frequentare il locale istituto tecnico, che abbandona per seguire i corsi di pittura e disegno del Civico Ateneo. Nel 1875 si trasferisce a Firenze, dove frequenta per alcuni mesi l’Accademia e, l’anno seguente, si iscrive all’Accademia di Brera, a Milano. Vince nel 1879 il premio Canonica per la pittura di storia con il dipinto Gli ostaggi di Crema, le cui soluzioni formali denotano l’influenza della pittura degli scapigliati lombardi. La serie dei disegni realizzati sul finire degli anni ’80 per i Racconti straordinari di Edgar Allan Poe rivelano invece l’interresse dell’artista per il simbolismo onirico di Odilon Redon e Felicien Rops. In questi anni è decisivo l’incontro con Vittore Grubicy de Dragon, sostenitore e divulgatore del Divisionismo, che introduce l’artista alla tecnica divisionista e che diviene suo mecenate e mercante esclusivo dal 1899. Ciò libera Previati dalle angustie economiche, significative malgrado l’intensa attività pittorica ed espositiva. Nel 1891 espone a Brera, alla Triennale di Milano, l’opera Maternità, una composizione che conferma Previati tra il gruppo dei pittori divisionisti, ma che si carica di una valenza simbolista, per la quale il dipinto suscita accese polemiche. All’attività pittorica l’artista affianca anche quella grafica, realizzando le illustrazioni per l’edizione dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni pubblicata nel 1900 dall’editore Hoepli. L’anno successivo gli viene dedicata una sala personale alla Biennale di Venezia, dove nel 1907 con Plinio Nomellini, Galileo Chini, Edoardo De Albertis, fa parte della commissione ordinatrice della sala “L’Arte del Sogno”. Nel 1910 il Palazzo della Società per le Belle Arti di Milano ospita una sua grande retrospettiva; consacrazione ufficiale dell’artista, che viene nominato Commendatore della Corona d’Italia. Nel 1913 viene pubblicato il libro Della Pittura. Tecnica e Arte, il terzo scritto dall’artista, dedicato agli aspetti teorici della pittura. Previati muore il 21 giugno 1920 a Lavagna, nella riviera ligure, dove si era trasferito definitivamente fin dal 1918.
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