Gaetano Previati

Fanciulli con cesti di frutta

1916

Maternità

s.d.

Gaetano Previati nasce a Ferrara il 31 agosto 1852. Segue i corsi di pittura e disegno del Civico Ateneo della città natale e tra il 1873 e il 1876 è a Livorno per il servizio militare. Nell'autunno  1876 è per qualche mese a Firenze, come apprendista di Amos Cassioli, e nel 1877 si iscrive all’Accademia di Brera, a Milano, dove studia con Giuseppe Bertini. Vince nel 1879 il premio Canonica.
Nel 1881 si stabilisce a Milano frequentando i circoli della Scapigliatura. Espone a Torino (1884) e a Milano (1886, 1887, 1889), e nel 1889 avvia una duratura amicizia e un sodalizio professionale con il mercante d'arte Alberto Grubicy, a cui si legherà con un contratto nel 1899. Nel 1891 partecipa con grande successo alla Triennale di Milano, che gli permetterà di essere invitato a Parigi al Salon de la Rose + Croix nel 1892. Si dedica anche all'illustrazione, collaborando a vari volumi, tra i quali i Racconti di Edgar Allan Poe (1888–90) e I promessi sposi di Manzoni (1891–96). In questo periodo nasce il suo profondo interesse per il Divisionismo, di cui diventa uno dei maggiori teorici ed esponenti in ambito italiano. La sua opera è, inoltre, influenzata dal Simbolismo, soprattutto nelle pennellate e nei soggetti, perlopiù letterari e religiosi. Pubblica numerosi volumi di teoria, tra i quali Memorie sulla tecnica dei dipinti (1896), Tecnica della pittura (1905), Principi scientifici del Divisionismo (1906), e Della pittura, tecnica e arte (1913). Nel 1911 il suo gallerista, Grubicy, fonda la Società per l’Arte di Gaetano Previati, che organizza varie mostre della sua opera sia in Italia sia all'estero.
La Biennale di Venezia lo invita dal 1895 al 1914. In questo periodo espone anche alla Mostra di arte sacra di Lodi (1901), all'Esposizione di Milano (1906), al Salon des Peintres Divisionnistes Italiens, Parigi (1907), alla Permanente, Milano (1910). Nel 1915 espone a Genoa, nel 1916 e 1919 a Milano.
Nel 1917, in seguito alle conseguenze e afflizioni dovute alla morte della moglie e di uno dei figli (1915), Previati abbandona la pittura e si ritira nella cittadina ligure di Lavagna, dove muore il 21 giugno 1920.

 

credits: Hangar Design Group