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Arturo Martini

La vita

s.d.

Arturo Martini nasce a Treviso l’11 agosto 1889. Tra il 1906 e il 1907 Martini frequenta lo studio dello scultore locale Antonio Carlini per poi proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia con lo scultore Urbano Nono. Conclusa la sua preparazione accademica si reca a Monaco nel 1909 e a Parigi nel 1912, dove espone sette acqueforti al Salon d’Automne. In questo periodo Martini partecipa con successo alle mostre organizzate dal critico Nino Barbantini a Ca‘ Pesaro a Venezia.

Nel 1916 si trasferisce a Milano dove conosce Margherita Sarfatti e Carlo Carrà; entrambi hanno un impatto significativo sulla sua carriera. Sarfatti sostiene e promuove il suo lavoro mentre Carrà lo rende partecipe delle attività del gruppo Valori Plastici, con i quali espone alla “Fiorentina Primaverile” a Firenze nel 1922. Dopo aver sposato Brigida Pessano nel 1921, Martini si trasferisce a Vado Ligure, ma vive periodicamente anche a Roma. Dal 1925 collabora con lo scultore americano Maurice Sterne, per conto del quale modella un’opera destinata alla città di Worcester nel Massachussets.

A partire dal 1929 Martini insegna all’Istituto Statale delle Industrie Artistiche di Monza, dove rimane due anni; Marino Marini e Mirko Basaldella sono tra i suoi allievi. Nel 1931 gli viene assegnato il premio della scultura alla Quadriennale di Roma e l’anno successivo la sua sala personale alla Biennale di Venezia riceve un ampio consenso critico. Dal 1933 accetta una serie di importanti commissioni pubbliche, tra cui il bronzo del Cristo Re per l’omonima chiesa romana ed esegue in marmo di Carrara l’altorilievo La Giustizia corporativa per il Palazzo di Giustizia di Milano. Nel 1938 Martini sperimenta con il mezzo pittorico, ma poco dopo riprende la sua attività di scultore. Nel 1942 chiamato ad insegnare all’Accademia si trasferisce a Venezia dove conosce Carlo Scarpa e Mario Deluigi, che quello stesso anno allestiscono la sala personale di Martini alla Biennale. La scultura lingua morta, un trattato scritto dall’artista e di enorme importanza per le generazioni successive viene pubblicato nel 1945. Martini muore a Milano il 22 Marzo 1947.

 

credits: Hangar Design Group