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Achille Funi

Dalla finestra

1914

La cucitrice

1914

Ritratto della sorella

1923

Virgilio Socrate Achille Funi nasce a Ferrara il 26 febbraio 1890. Dopo aver frequentato da Scuola Municipa-le d’Arte, nel 1906 si trasferisce a Milano, dove segue i corsi dell’Accademia di Brera. Qui entra in contatto con Sant’Elia, Dudreville e Carrà e si avvicina al gruppo futurista. Condividendo l’interventismo dei futuristi, si arruola e partecipa ai combattimenti sul Piave. Nel 1919, a Milano, partecipa alla fondazione dei Fasci di Combattimento ed espone alla Grande Mostra Futurista a palazzo Cova. L’anno successivo con Dudreville, Russolo e Sironi firma il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura.

Nel frattempo conosce Arturo Martini, con il quale si trasferisce per alcuni mesi nei pressi del lago di Como. Tornato a Milano partecipa a una collettiva presso la nuova “galleria delle mostre temporanee”, denominata in seguito Arte, presso la quale nell’ottobre del 1920 terrà la sua prima mostra personale. Alla fine del 1922 si forma a Milano il gruppo del Novecento, del quale fanno parte, oltre allo stesso Funi, Bucci, Dudreville, Malerba, Marussig, Oppi e Sironi. Il gruppo tiene la sua prima collettiva l’anno seguente alla Galleria Pesaro e partecipa alla Biennale di Venezia del 1924. Nel 1926 viene inaugurata da Mussolini la mostra del Nove-cento Italiano, che comprende ormai artisti di svariate tendenze. Funi entra nello stesso anno a far parte del Comitato direttivo del Novecento partecipando alla promozione di mostre nazionali e internazionali.

Conclusa la parentesi novecentista, l’artista rivolge la sua attenzione alla pittura monumentale. Nel 1933 fir-ma il Manifesto della pittura murale di Sironi e prende parte (accanto allo stesso Sironi, Carrà, de Chi-rico, Severini, Cagli) alle decorazioni della V Triennale di Milano. Nel 1937 gli viene assegnata la cattedra d’affresco dell’Accademia di Brera di Milano, della quale, nel 1957, diventa direttore. L’artista, che negli ultimi anni di vita ama dedicarsi al paesaggio, con frequenti soggiorni a Forte dei Marmi, muore il 26 luglio 1972 ad Appiano Gentile (Como).

 

credits: Hangar Design Group