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Achille Funi

Dalla finestra

1914

La cucitrice

1914

Ritratto della sorella

1923

Virgilio Socrate Achille Funi nasce a Ferrara il 26 febbraio 1890. Dopo aver frequentato da Scuola Municipale d’Arte, nel 1906 si trasferisce a Milano, dove segue i corsi dell’Accademia di Brera. Qui entra in contatto con Carlo Carrà, Antonio Sant’Elia, Mario Chiattone e Leonardo Dudreville. Nel 1914 partecipa alla mostra "Nuove Tendenze", che sancisce la sua adesione al Futurismo, e si arruola volontario partendo per la guerra insieme a Umberto Boccioni e Filippo Tommaso Marinetti.
Terminata la guerra, nel 1920 tiene la sua prima personale alla Galleria Arte di Milano, firma il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura e incontra Margherita Sarfatti. Allontanatosi dal Futurismo, nel 1922 è tra i fondatori del movimento Novecento entrando nel Comitato direttivo del gruppo, del quale farà parte sino alla sua dissoluzione nel 1930. Espone così alla prima e alla seconda "Mostra del Novecento italiano (1926 e 1929), sebbene alla Quadriennale di Roma del 1931 esponga nella sezione dedicata alla scuola milanese.
Negli anni '30 rivolge la sua attenzione alla pittura murale. Nel 1931 compone gli affreschi per la chiesa di San Giorgio al Palazzo, Milano, e nel 1933 collabora alle decorazioni della Triennale di Milano. Nello stesso anno firma il Manifesto della pittura murale di Mario Sironi. L'anno seguente termina gli affreschi della chiesa di Cristo Re a Roma e inizia la sua maggior commissione, la Sala della Consulta del palazzo comunale di Ferrara (1934–37). La sua abilità sarà riconosciuta con la cattedra di pittura d'affreschi all'Accademia di Brera nel 1939.
Nel 1945, terminata la guerra insegna all'Accademia Carrara di Bergamo, istituzione che poi passerà a dirigere. Continua a ricevere numerose commissioni pubbliche e private sia per affreschi sia per mosaici; negli ultimi anni riprende la pittura da cavalletto dedicandosi ai paesaggi. Funi muore ad Appiano Gentile il 26 luglio 1972.

 

credits: Hangar Design Group