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Karel Capek

Forme intrecciate

1920

Karel Čapek nasce a Malé Svatoňovice in Boemia il 9 gennaio 1890. Studia filosofia alla Charles University di Praga. Nel 1915 Čapek termina una tesi di dottorato in estetica e l’anno seguente pubblica Zářivé hlubiny a jiné prόzy, una raccolta di storie brevi scritte a quattro mani con il fratello maggiore Josef. In questo periodo i due fratelli visitano Parigi, dove rimangono profondamente affascinati dal cubismo, di cui adottano i principi fondamentali nelle loro opere contribuendo così alla diffusione del movimento in Cecoslovacchia. Nonostante Čapek fosse attivo nella sfera visuale i suoi contributi più significativi si concentrano in campo letterario. Uno scrittore prolifico la cui vasta opera include romanzi, opere teatrali, poesie, guide turistiche, e un manuale di giardinaggio. La sua carriera non si limita però solo a queste attività ma vede Čapek impegnato anche come giornalista e traduttore, fu il primo a tradurre in Cecoslovacco alcune tra le opere più importanti di Apollinaire, Baudelaire e Rimbaud.

Nel 1920 con l’opera Loupežník ha inizio la sua attività di autore teatrale. Il contributo più significativo rimane certamente l’aver introdotto nel vocabolario internazionale la parola robot. Il termine appare per la prima volta nel dramma distopico R.U.R. (Rossum’s Universal Robots) del 1921. Ambientato in un futuro in cui tutti i lavori saranno automatizzati, R.U.R. assicura a Čapek un riconoscimento immediato e gli garantisce una posizione preminente tra i fondatori del romanzo di fantascienza, ben prima che questo diventasse un genere riconosciuto. Dal 1921 al 1923 viene nominato direttore del teatro Královské Vinohrady di Praga, dove incontra l’attrice Olga Scheinpflugová, che diventerà sua moglie nel 1935.

Nel 1924 Čapek pubblica Perché non sono un Comunista un saggio nel quale delinea le carenze del movimento. Verso la metà degli anni ’30 pubblica la trilogia noetica composta da Hordubal (1933), Povětron (1936) and Obyčejný život (1934), tre romanzi indipendenti ma relazionati tematicamente. Nel 1936 con Válka s Mloky si accosta nuovamente alla fantascienza, ma con l’avvento del Nazismo, alla fine degli anni ’30, la sua opera si riempie di preoccupazione per l’ascesa della dittatura. In questo periodo Čapek è attivo politicamente sia in patria che all’estero con lo scopo di avvisare la comunità internazionale dei pericoli imminenti posti da Hitler alla Cecoslovacchia. Muore a Praga il 25 Dicembre 1938.

 

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