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Arman

Variabile e invariabile

1963

Armand Pierre Fernandez nasce a Nizza il 17 novembre 1928. Dopo aver conseguito il baccalaureato in filosofia e matematica, nel 1946 si iscrive all’Ecole National des Arts Décoratif di Nizza e nel 1949 si trasferisce a Parigi per studiare archeologia e arte orientale all’Ecole du Louvre. Ritornato a Nizza nel 1953, comincia a lavorare in maniera astratta e collabora con Yves Klein. L’anno seguente rimane colpito dalle opere di Kurt Schwitters in mostra a Parigi e, facendo uso di timbri per ufficio, realizza i primi Cachets, esposti nel 1956 alla sua prima personale presso la Galerie du Haut-Pavé di Parigi. Nel 1958 un refuso sulla copertina di un catalogo lo convince a omettere la “d” finale del suo nome. Dello stesso anno sono gli Allures d’objets, impronte su carta di oggetti bagnati nel colore ad olio, a cui fanno seguito nel 1959 le prime sculture: le Accumulations, accumuli di oggetti identici d’uso comune, e le Poubelles, scarti vari posti in un recipiente trasparente.

Nel 1960 firma il manifesto del Nouveau Réalisme, partecipando in seguito alle varie manifestazioni del gruppo. L’anno seguente si reca per la prima volta a New York, dove tiene una personale alla Cordier-Warren Gallery e partecipa alla mostra “The Art of Assemblage” al Museum of Modern Art. Negli anni ’60 continua la sua ricerca artistica realizzando i Coupes, oggetti tagliati o segati; i Colères, oggetti rotti o danneggiati; le Combustions, oggetti sottoposti a bruciatura, e le Inclusioni, accumuli di oggetti immersi nella resina di poliestere trasparente. Espone nel frattempo allo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1964 e alla Biennale di Venezia nel 1968.

Negli anni ’70 realizza delle accumulazioni utilizzando il calcestruzzo o pezzi di autovetture che gli vengono fornite dalla casa automobilistica Renault. Nel ventennio successivo lavora con tecniche e materiali diversi, realizzando importanti commissioni pubbliche come il monumento bronzeo A la République (1984), al Palais de l’Elysée di Parigi, o la monumentale Espoir de Paix (1995) a Beirut, un accumulo di carri armati e cemento. Alla fine degli anni ’90 Arman radicalizza la sua ricerca artistica e parallelamente esegue incisioni di grande formato e disegni, collaborando inoltre con poeti e scrittori. Alla sua opera sono state dedicate continue mostre fino alla morte avenuta a New York il 22 ottobre 2005.

 

credits: Hangar Design Group