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Gastone Novelli

Una delle sale del museo

1960

Ha vinto il Bologna

1964

Il rito dell’amore

1964

Le apparenti ragioni

1967

La vitalità del cubo

1967

Barca sotto il sole

1967

L’uomo che annega nel proprio sangue

1967

Fuga inconsueta

1967

Voglio che si ripetano

1967

Dialettica

1968

Linea

1968

Un obelisco per la memoria

1968

Tonnerre printanier

1968

Gastone Novelli nasce a Vienna il primo agosto 1925. Trasferitosi a Roma con la famiglia, consegue la maturità classica e nel 1943 partecipa alla Resistenza venendo catturato e liberato l’anno seguente. Nel 1945 si trasferisce a Firenze dove due anni dopo si laurea in scienze politiche. Inizia la sua attività pittorica e grafica nel dopoguerra, influenzato dalle idee neocostruttiviste di Max Bill, conosciuto probabilmente durante un soggiorno a Zurigo nel 1947. Nel 1950 si trasferisce in Brasile, dove si dedica all’arte applicata, all’insegnamento e prosegue la sua ricerca nell’ambito dell’astrazione geometrica. Partecipa inoltre alla Biennale di San Paolo del 1951 e del 1953. Ritorna a Roma nel dicembre del 1954, dove conosce Achille Perilli e Corrado Cagli e l’anno seguente tiene personali alla Galleria La Cassapanca a Roma e allo Studio B24 a Milano.

Nel 1957 compie diversi viaggi a Parigi, incontrando Tristan Tzara, André Masson, Man Ray e Hans Arp; espone opere di chiara ascendenza informale alla Galleria La Salita di Roma; fonda con Perilli la rivista “L’esperienza moderna” ed inizia la sua collaborazione con scrittori e poeti. Negli anni seguenti entra in contatto con la cultura figurativa americana grazie alla presenza a Roma di Cy Twombly, Willem de Kooning e Robert Rauschenberg; espone alla Galleria l’Ariete di Milano nel 1959 e partecipa a numerose collettive in Italia e all’estero. Nel 1960 tiene una personale alla Galleria La Tartaruga di Roma e partecipa alla mostra “Crack” alla Galleria Il Canale di Venezia. L’anno dopo si reca nuovamente a Parigi dove conosce Beckett, Simon, Bataille, Klossowski e tiene una personale alla Galerie du Fleuve.

Nel 1962 espone alla Alan Gallery di New York e compie un viaggio in Grecia. Due anni dopo viene allestita una sua importante antologica al Kunstverein di Friburgo; partecipa alla Biennale di Venezia ottenendo il Premio Gollin, e assieme a Manganelli, Giuliani e Perilli fonda la rivista “Grammatica”. Al 1966 risalgono le prime opere di matrice politica, in sintonia con il clima della contestazione. L’anno dopo si stabilisce a Venezia e pubblica il libro a fumetti I viaggi di Breck. Invitato a partecipare alla Biennale del 1968, nel giorno dell’inaugurazione, in segno di protesta, si rifiuta di esporre le sue opere rovesciandole contro le pareti. Muore a Milano il 22 dicembre dello stesso anno.

 

credits: Hangar Design Group