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Theo van Doesburg

Composizione in grigio (Rag time)

1919

Contro composizione XIII

1925–26

Theo van Doesburg, pseudonimo di Christian Emil Marie Küpper, nasce il 30 agosto 1883 a Utrecht in Olanda. La sua prima mostra di dipinti si tiene all'Aja nel 1908. In seguito compone poesie e si afferma come critico d'arte. Dopo il servizio militare nell'esercito olandese dal 1914 al 1916, si stabilisce a Leida e inizia la collaborazione con gli architetti J.J.P. Oud e Jan Wils, con i quali nel 1917 fonda il gruppo De Stijl e una rivista con lo stesso nome: fra i membri fondatori troviamo anche Piet Mondrian, Georges Vantongerloo, Bart van der Leck e Vilmos Huszár. Nello stesso anno van Doesburg esegue le decorazioni per il progetto De Vonk di Oud a Noordwijkerhout.

Nel 1920 riprende a scrivere usando lo pseudonimo di I. K. Bonset e successivamente di Aldo Camini. L’anno dopo si reca a Berlino e a Weimar, dove nel 1922 insegna al Bauhaus incontrandovi Ludwig Mies van der Rohe, Le Corbusier, Raoul Hausmann e Hans Richter. Nello stesso, interessato al movimento Dada, collabora alla rivista “Mécano” con Kurt Schwitters, Jean Arp, Tristan Tzara e altri. Mostre di progetti di architettura di van Doesburg, Cor van Eesteren e Gerrit Rietveld si tengono a Parigi nel 1923 alla Galerie l'Effort Moderne di Léonce Rosenberg e nel 1924 all'Ecole Spéciale d'Architecture.

Nel 1924 il Landesmuseum di Weimar allestisce una personale di van Doesburg. Quell'anno l'artista tiene conferenze sulla letteratura moderna a Praga, Vienna e Hannover, mentre il Bauhaus pubblica i suoi Grundbegriffe der neuen gestaltenden Kunst (Principi di arte neoplastica). Nel 1926 pubblica il manifesto dell'Elementarismo, dove enuncia una nuova fase di De Stijl e collabora con Arp e Sophie Taeuber-Arp alla decorazione del ristorante-cabaret L'Aubette di Strasburgo. Tornato a Parigi nel 1929, inizia a lavorare con van Eesteren a un progetto architettonico per una villa residenziale a Meudon-Val-Fleury. Nello stesso anno pubblica il primo numero di “Art concret”, l'organo dell'omonimo gruppo parigino. Van Doesburg sarà poi la forza motrice nella formazione del gruppo Abstraction-Création a Parigi. Muore a Davos (Svizzera) il 7 marzo 1931.

 

credits: Hangar Design Group