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Pegeen

Ragazze tra gli archi

1936 c.

Al mare

1945

La mostra

1945 c.

Le mie nozze

1946

Palazzo Venier dei Leoni

anni '50

Sul Canal Grande

anni '50

Nel bagno

tardi anni '50

Ritratto di famiglia

tardi anni '50

Il parto

1952 c.

Nel parco

1953

Conversazione intima

anni '60

Palazzo Venier–Canal Grande

anni '60

Il parasole

anni '60

Ragazze in una stanza

1964

Clementine

1966

Pegeen Jezebel Margaret Vail nasce il 18 agosto 1925 a Ouchy, in Svizzera. Figlia di Peggy Guggenheim e del pittore Laurence Vail, Pegeen trascorre l’infanzia con la famiglia in Francia, dove frequenta una scuola bilingue a Neuilly, e alla separazione dei genitori vive a Parigi con la madre, trasferendosi poi con lei nel Galles all’inizio degli anni ’30. Pegeen dimostra fin da giovane un particolare talento artistico, favorito dalla conoscenza degli artisti che espongono alla Guggenheim Jeune, la galleria londinese della madre. Nell’estate del 1938, a soli dodici anni, scambia alcune sue opere con il pittore surrealista Yves Tanguy e nell’autunno dello stesso anno partecipa alla mostra “Exhibition of Paintings and Drawings by Children”, allestita dalla madre per lanciare la seconda stagione della sua galleria.

Tornata in Francia, nel 1940 frequenta una scuola per espatriati fuori Parigi e l’anno seguente si trasferisce a New York, dove frequenta la Lenox School, un’istituto annesso al prestigioso Finch Junior College. Nel frattempo continua a dipingere e nel 1943 partecipa alla mostra “Exhibition by 31 Women” che la madre dedica alle artiste donne nella sua galleria newyorkese Art of This Century. Dopo un viaggio in Messico, compiuto nell’estate dello stesso anno, torna a New York dove, accantonata l’idea di continuare gli studi al college, comincia a frequentare il pittore Jean Hélion, col quale si sposa l’anno seguente. Nel 1945 partecipa a “The Women”, la seconda mostra dedicata da Peggy alle sole artiste donne e l’anno successivo tiene, sempre nella galleria Art of This Century, la sua prima personale, nella quale espone dipinti ad olio, disegni e guazzi che raffigurano in uno stile naïf scene popolate da figure simili a bambole.

La crisi matrimoniale, la fragilità psicologica e il malessere esistenziale, causano in lei problemi di alcolismo e stati depressivi che tenta di risolvere alla metà degli anni ’50 ricorrendo a cure psicanalitiche. Trasferitasi in questi anni nel palazzo veneziano della madre, dove dipinge nel seminterrato, nel 1957 si reca con lei a Londra e, all’inaugurazione di una mostra di Francis Bacon alla Hanover Gallery, conosce l’artista Ralph Rumney, col quale l’anno dopo si sposa andando a vivere a Île Saint-Louis, Parigi, e a Venezia. All’inizio degli anni ’60 conosce Egidio Costantini, che tradurrà in vetro i suoi disegni, e nell’inverno del 1966 tiene delle mostre in Canada, a Stoccolma e a Filadelfia. Proprio mentre il suo lavoro inizia ad ottenere successo, la depressione la rende incline ad un uso sempre maggiore di farmaci, che le risulterà fatale a Parigi il primo marzo del 1967.

 

credits: Hangar Design Group