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Luciano Minguzzi

Due figure

195052

Caprone

1956

Luciano Minguzzi nasce a Bologna nel 1911. Figlio d’arte, studia inizialmente sotto la guida del padre scultore prima di iscriversi all’Accademia di Belle Arti, dove segue i corsi di scultura di Ercole Drei e quelli di incisione di Giorgio Morandi, mentre all’Università frequenta le lezioni di storia dell’arte di Roberto Longhi. Nel 1934 vince una borsa di studio che gli permette di soggiornare a Parigi per due mesi. Gli scultori fiorentini e bolognesi del primo Rinascimento offrono a Minguzzi una forte carica di ispirazione, completata dall’opera di artisti moderni, come Arturo Martini, Marino Marini e Giacomo Manzù.

Nel 1945 fonda, insieme ad altri artisti, il gruppo Cronache. Nel 1948 ritorna a Parigi, dove conosce Zadkine, Giacometti, Birolli e altri artisti. Nel 1950 riceve il Gran Premio per la scultura alla Biennale di Venezia e l’anno dopo si trasferisce a Milano, dove vince il concorso per la quinta porta del Duomo. In questo periodo la personalità scultorea dell’artista giunge alla maturità in una serie di opere dal forte vigore plastico raffiguranti acrobati, contorsionisti, bambini che giocano. Nel 1956 gli viene assegnata la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove insegna fino al 1975. Dalla fine degli anni ‘50 agli anni ’60 le sue sculture includono riferimenti a campi di concentramento, camere a gas e più in generale all’esperienza della seconda guerra mondiale, unendo bassorilievo e tuttotondo, modellato in bronzo ed inserti in ferro. Negli stessi anni realizza anche opere dall’impostazione plastica diversa: sculture semi-astratte come la serie Aquiloni e Luci nel bosco.

Numerose sono le esposizioni personali e collettive cui partecipa nel corso degli anni ’60. Nel 1970 riceve l’incarico per la realizzazione della Porta del bene e del male per la basilica di San Pietro in Vaticano. Negli anni ’80 realizza numerosi disegni a colori e nel 1985 tiene una personale alla Galleria del Milione di Milano, cui fa seguito l’anno dopo una mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nel 1996 viene aperto a Milano il Museo Minguzzi. L’artista muore a Milano il 30 maggio 2004.

 

credits: Hangar Design Group