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Man Ray

Silhouette

1916

Peggy Guggenheim

1925(?)

Senza titolo

1923

Senza titolo

1927

Emmanuel Radnitsky, in arte Man Ray, nasce a Filadelfia il 27 agosto 1890. Sette anni più tardi si trasferisce con la famiglia a New York, dove nel 1911 frequenta la galleria 291 di Alfred Stieglitz e nel 1912 i corsi al Ferrer Center. La sua prima personale si tiene nel 1915 alla Daniel Gallery di New York. In questo periodo si interessa alla fotografia, il mezzo espressivo per il quale diventerà noto. Stringe un rapporto di amicizia che durerà tutta la vita con Marcel Duchamp, con il quale, insieme a Walter Arensberg, fondano nel 1916 la Society of Independent Artists. Con Duchamp, Katherine Dreier, Henry Hudson e Andrew McLauren, fonda nel 1920 una associazione alla quale da il nome di Société Anonyme. Prima che l’artista lasci New York per Parigi nel 1921, pubblica con Duchamp il numero unico del “New York Dada”.

Nel 1921 tiene una personale alla Librairie Six di Parigi e l’anno dopo pubblica i suoi primi Rayographs (immagini fotografiche ottenute senza la macchina fotografica) nel volume Le Champs délicieux “rayographies”. Nello stesso anno partecipa al “Salon Dada” alla Galerie Montaigne a Parigi. Nel 1925 partecipa con Jean Arp, Giorgio de Chirico, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso, alla prima rassegna surrealista tenutasi alla Galerie Pierre a Parigi. Dal 1923 al 1929 gira i seguenti films: Le Retour à la raison, Emak Bakia, L’Etoile de mer e Les Mystères du château de dé. Nel 1932 l’opera di Man Ray è presente alla rassegna parigina “Dada, 1916-1932” alla Galerie de l’Institut e a una mostra surrealista allestita a New York alla Julien Levy Gallery. Collabora con Paul Eluard ai volumi Facile nel 1935 e Les Mains libres nel 1937. Nel 1936 si reca a New York in occasione della mostra “Fantastic Art, Dada, Surrealism” al Museum of Modern Art, che comprende anche alcune sue opere.

L’artista lascia la Francia nel 1940 poco prima dell’occupazione tedesca, recandosi a Hollywood e successivamente a New York. Nel 1951 ritorna a Parigi dove ha luogo una personale alla Galerie Berggruen. Nel 1959 l’Institute of Contemporary Art di Londra allestisce una personale della sua opera. La sua autobiografia Self Portrait (Autoritratto) viene pubblicata nel 1963. Dieci anni più tardi il Metropolitan Museum of Art di New York presenta centoventicinque delle sue opere fotografiche. Muore a Parigi il 18 novembre 1976.

 

credits: Hangar Design Group